Category: Intervista

Cosa ti ha spinto a iniziare a suonare?
É stato un moto naturale per esprimere quel che sentivo, scrivere e cantare o suonare sono sempre stati parte della mia vita e mi han sempre aiutato, mi han sempre reso felice.

Il primo album rock che hai ascoltato?
Credo fosse Live at Last dei Black sabbath, quando avevo 8 anni, mi é sembrato rumoroso e insensato, poi ho ascoltato cose ben piú pesanti e un paio d’anni dopo mi sembrava giá un po’ troppo statico e lento.

Le 5 migliori canzoni di sempre per te?
Devotion – Weezer
Idiot Box – Incubus
Stinkfist – Tool
Paranoid android – Radiohead
Rearviewmirror – Pearl jam

Le 5 migliori band/artisti secondo te?
Weezer
Tool
Dinosaur Jr
Boysetsfire
System of a Down

A quale artista ti ispiri?
Principalmente a Kurt Vonnegut, ma musicalmente a Maynard James Keenan e a Rivers Cuomo.

Cosa é la musica per te?
La musica é sia una valvola di sfogo che un’ancora di salvezza, é una necessitá, ma anche uno svago. La musica é cura.

Cosa provi quando ti esibisci?
Libertá e felicitá, principalmente, ma anche leggerezza e divertimento. Spero sempre di poter dare quello che posso e vorrei sempre saper dare di piú. Ma é troppo bello per non sorridere e stare semplicemente bene, penso che questa cosa si veda e sia il modo piú semplice ed efficace per trasmetterlo al pubblico.

La tua esperienza live che ricordi maggiormente?
Sia in positivo che in negativo una canzone al Palatrussardi in cui preso dal panico feci un’esibizione pessima, ma davanti a un palazzetto quasi pieno. Poi un concerto (non) organizzato per un’assemblea d’istituto alle superiori, dove mi dissero:”hai una chitarra, suona” e io ce l’avevo, sí, ma non sapevo fare altro che i powerchord, quindi ho fatto 5 o 6 canzoni dei Nirvana, un altro paio tra le piú semplici del mondo e l’ho sfangata con il cuore a mille.

Quanto conta il testo di una canzona rispetto alla musica?
Per me sono sempre stati livelli differenti. Sono nato con la musica “classica”, sono cresciuto coi Queen e son presto passato al Grunge, poi a mille altri generi e sottogeneri; quindi son passato dalla sola musica a una musica ben costruita con dei testi notevoli, poi a una sorta di punk ribelle in cui contava il casino e la rabbia e una strana poesia. Insomma, ogni canzone, ogni genere, ogni band ha due livelli separati, quando manca un testo forte, la musica deve fare tutto, per piacermi e intrattenermi, quando c’é un testo valido, a volte, la musica puó anche non essere nulla di innovativo o unico, per rimanermi dentro. Quando mancano entrambi gli elementi é difficile che torni ad ascoltare quella canzone, quella band o quel genere.

Progetti futuri?
Scrivere, suonare, conoscere e imparare. Sempre.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *